Il riccio

De Herinacio. On the Hedgehog

Con la scusa di questo stupendo video oggi ho voglia di parlarvi del riccio nel medioevo. Solo un breve accenno, perché in effetti questo post nasce per tenere a mente a tutti solo esclusivamente il video per vari motivi: la bravura della costruzione, la tecnica scelta  e i materiali, il fatto che sia in latino.

Prendendo come punto di riferimento il libro di Pastoureau “Bestiari del Medioevo” veniamo a sapere che il nostro animaletto non era propriamente ben visto perché era considerato “nocivo”, “avido e pieno di spine” e che cerca di rubare l’uva dalle vigne (guardate il filmato). “E’ il ladro che, come il cinghiale biblico, <devasta le vigne del Signore>.” (cit.) La cosa meravigliosa è che per i medievali il riccio ruba gli acini dopo averli fatti cadere dai pampini e poi si rotola sopra per infilzarli con gli aculei!

Il nostro animalino così raro nelle nostre parti e da proteggere sicuramente, essendo un animale notturno veniva associato con la malvagità e questo è un retaggio che il cristianesimo assorbe dagli antichi romani e greci che vedevano (se non in rari casi come la civetta simbolo di Atena) negli animali notturni e scuri i compagni delle divinità degli inferi.

Godetevi il filmato e proteggete i ricci!

p.s. Grazie Lara per avermi fatto scoprire questa meraviglia di video

Nota:

Siccome non riesco a postare una foto nei commenti (vista la giusta obiezione di Mercuriade) aggiungo qua una comparazione fra l’immagine del manoscritto e l’originale riccio (foto mia quando riesco a beccarli in giardino).

PicMonkey Collage riccio2

Annunci