Un compleanno lontano

Il compleanno di cui si parla è quello di questo blog.
Un anno fa, bloccata da un terribile raffreddore, saltai per l’ennesima volta la visita a Lucca Comics & Games e per dare una botta di vita a un fine settimana solitario e lungo iniziai questa avventura.
In un anno più che cose accadute oserei dire che confusione si è aggiunta a confusione e nella mia testa frullano idee che fanno fatica a uscire concrete. Eppure…qualcosa si muove.

Ora quest’anno non ho voluto non festeggiare il compleanno del blog per snobbismo, ma solo perchè dopo 4 anni finalmente sono riuscita ad andare a Lucca.

Adesso facciamo outing.
Perché il mondo della rievocazione è vario ed eventuale: riunisce persone di ceti, idee politiche, religioni, esperienze diverse. Una parte arriva alla spada vera passando dal gioco di ruolo da tavolo e/o dal vivo.
Insomma una parte di questi seri rievocatori, che si autoanalizzano, che fanno le pulci a tutto, che passano tempo e denaro fra mostre e monumenti, in realtà è un nerd fatto e finito.
Io faccio parte di quella categoria, vantandomi di aver passato più tempo dietro al fantasy che alla vita normale. Anzi, avendo iniziato il tutto a 13 anni, non ho mai avuto tempo per pensare a una vita normale, banale, quella che fanno tutti (le stesse letture, le stesse passioni, il Grande Fratello).
Forse essere un nerd fantasy, trovarmi meglio in una sotto cultura (come la definiscono i benpensanti che mai hanno avuto un pensiero loro) che in quella massificata, mi ha portato a credere che questa mia scelta di vita rievocativa sia l’unica che vale la pena percorrere.

Lucca una città storica meravigliosa, dai monumenti che incantano, da 28 anni (credo) si lascia trascinare a tal punto da essere diventata quest’anno la terza fiera al mondo del settore. Va mo là! Alla faccia di tutti i giornali e telegiornali, troppo snob, che se ne sono bellamente disinteressati.

Spiace pensare che 155.000 persone (e credetemi non mi sono sbagliata a scrivere) pacifiche, che non si rifanno a ideologie particolari, che non tirano san pietrini o estintori, non facciano rumore. Eppure…quanti bambini accompagnati dai genitori hanno avuto tempo di capire che il mondo può essere divertente e vissuto con la fantasia! Sono il futuro per la “nerditudine”, ma anche per l’umanità normale, perchè saranno persone che non avarnno paura di sognare e di farlo in grande, ma anche di mascherarsi per finta, perché le maschere vere fanno davvero più paura.

Il bambino credo che fosse figlio di uno del gruppo di stempunk a cui la ragazza apparteneva.

Seconda Fondazione in versione demoni per questa Lucca.
Bellissimi tutti quanti!

Ho passato 4 giorni di stacco dal mondo, di rilassamento, sentendomi a casa, anche se dietro a uno stand per la mia associazione di gioco di ruolo dal vivo Seconda Fondazione, anche se dopo 2 giorni, 2 murder party in salsa medieval fantasy, avevo la voce di un trans, anche se sarebbe stato più facile volare che camminare per le strade per raggiungere qualsiasi posto della città.

Chi non capisce Lucca Comics e il suo mondo ha solo paura di guardare al di là del proprio naso e mi spiace per lui. Io ho rischiato tanti anni fa e non me ne pento.
Anzi devo proprio passare da Feltrinelli a prendermi una saga fantasy che non ho completato il secolo scorso!

Post Scriptum: il rievocatore non smette mai di esserlo e quando camminavo non ho potuto fare a meno di notare i palazzi medievali della città e le tante chicche che si nascondono ai nerd che non sanno…

Bella la commistione fra modernissimo e antico: il Japan Palace è in un palazzo antico (scusate ma nella confusione non ho capito quale fosse) della città. Anime, cultura nipponica e Occidente.

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