Ormai è tardi per cambiare secolo

Sabato sono andata a fare la turista a Quattrocastella, con lo specifico intento di salutare i nostri amici mercanti. Così fra una birretta, quattro chiacchere e tante risate, mi sono divertita a fare foto. Era un secolo che non facevo il turista di rievocazioni o manifestazioni. Mi sono sentita giovane.
E così ho potuto sognare e chiedermi: “ma perchè proprio il 1200? Non era più divertente il 1400 o il 1500? Anche rimanendo nell’ambito degli ordini monastici militari (beh niente templari ovvio, ma un cavaliere di Malta con l’archibugio fa la sua porca figura!)?”
E mi sono innamorata di un campo di tedeschi che avevo già visto nel tempo a Quattrocastella (anche se credo che questa volta fossero meno precisi: ho visto troppe cose moderne. Gli scorsi anni non le avevano).

Lo stendardo del gruppo

Una tenda-stanza per il signore

particolare

Tenda semplice

Quando penso a quanto spoglie debbano sembrare le nostre, mi viene un po’ di tristezza.
Un campo così è un investimento sia di soldi che di materiale come di tempo (credo che non sia facile montarlo), eppure io ci farei volentieri un pensierino.
Hanno comodità che io mi sogno.
Sono bellil e possono fare i belli.

Peccato che una soluzione logistica al campo da calcio a dir poco infame li penalizzi, a mio modesto parere, troppo: dietro le gradinate dell’arena. Un vero delitto.

Nel prossimo post, metterò le foto di una ragazza del gruppo che tesseva le tablet weaving col telaio “fantascienza” (per me, ma giusto e corretto per il suo periodo). Invidia. Somma Invidia…

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