Un buongiorno inaspettato.

Le sorprese sono tali perché accadano quando meno te lo aspetti.
Possono essere piccole o grandi, non importa, importa solo la gioia che ti mettono addosso.
E oggi ho ricevuto la mia piccola grande sorpresa.

Da ottobre sono anche su Etsy.
Mi hanno aperto un negozio le mie amiche, senza che io sapessi né cosa fosse veramente Etsy, né come funzionasse, né se fossi davvero interessata.
Per molti mesi ha campeggiato solitario il mio vermino, poi presa da un momento di follia ho aggiunto anche le mie passamanerie. Tanto le foto le avevo già fatte e anche pubblicate sulla pagina fb del blog.
Se bastasse mettere in vetrina gli oggetti per vendere, Etsy sarebbe anche facile. Il condizionale è d’obbligo, perché esso si basa sul passaparola, sul pubblicizzare i prodotti altri, nel “cuorare” che è simile al “mi piace”. Tutta una terminologia assurda, lontana dell’italiano, che ci fa credere di essere nel mondo delle fiabe, dove tutto va bene e ci vogliamo un sacco di bene.
Uno dei meccanismi del fare pubblicità agli altri è fare le Treasury. Come spiegarle? Unire non più di 16 oggetti in un’unica vetrina pubblica, secondo un argomento di propria voglia (colori, sapori, animali, tecniche etc. etc.). Più ne fai e più ti fai conosci. Più metti oggetti stranieri (Etsy è mondiale) e più il tuo nome si espande nel mondo virtuale.
Anche sulle treasury ho faticato a capirne il meccanismo (Etsy non è intuitivo) e soprattutto per farmi venire la fantasia per farle.
Un giorno presa dall’ispirazione ho creato una treasury sul medioevo per bambini: costumi, giochi, oggetti, disegni. Ho creato my funny little middle ages.
Poi l’ho lasciata “crescere”: i commenti fanno sempre piacere, ma è il suo vagare nel web che conta. Vai mia piccola treasury!

Oggi aprendo il mio negozio per controllare e sperare in un ordine, ho ricevuto la mia piccola sorpresa che ha aumentato il buon umore (nato dall’allenamento ottimo di ieri sera): la mia treasury è finita in un blog!
Certo, chi l’ha messa aveva un oggetto nella mia treasury, ma il commento mi ha entusiasmato (leggete le prime righe). La mia passione per il medioevo è passata anche attraverso una cosa così piccola e lontana dalla didattica e dalla rievocazione. E’ passata perché c’è e a me sta bene così: fa parte di me e non c’è screzio, difficoltà o altro che può allontanarci.
Lunga vita al Medioevo!!!

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