Il mio abito duecentesco

Ricostruire significa capire, vedere, provare, sbagliare.
Ricostruire significa anche innamorarsi di un particolare e volerlo fare proprio, magari non un semplice modellino, ma una versione personalizzata.
Uno dei punti di riferimento di moltissimi rievocatori duecenteschi è la Bibbia Maciejowski, manoscritto francese del 1250 di una importanza fondamentale per le scritte in 5 lingue, ma soprattutto per tutta una serie di dettagli di abiti, oggetti, armi e armature che pochi altri manoscritti hanno.
Di certo questo manoscritto non è la prova lampante che tutta Europa avesse gli stessi oggetti e abiti, ma di certo è il miglior esempio per ricostruire un periodo e una regione, ma anche per partire per ragionare anche sulle altre regioni.
Per questa ragione essendo la Mansio Templi Parmensis sì un gruppo di templari e famiglia templare di origine italiana, ma come si evince dall’ordine stesso non monolitica né nello spazio né nella composizione delle persone che ve ne fanno parte. Quindi prima che qualcuno protesti e metta il ditino dove non dovrebbe, il nostro ragionamento di gruppo e di ricostruzione ci ha permesso di integrare la specificità italica del nord con elementi della Terrasanta (visto che nello specifico il gruppo rievoca la vita proprio in quelle zone) con presenze europee varie ed eventuali.
Ecco perché il mio abito da civile proviene proprio dalla Bibbia in questione.
Nello specifico di questa immagine è l’abito centrale, quello con guarnacca azzurra con abito bianco sotto, ma soprattutto con le maniche aperte e lasciate cadere dietro le spalle per poter lavorar meglio.
Ed ecco la mia ricostruzione.
Un grazie a tutti i fotografi che mi hanno permesso di farvi vedere il mio lavoro (nell’auto scatto ancora non sono brava) durante la manifestazione “Assedio di Brescia A.D. 1238”.
foto di Luca Verzeroli
foto di Luca Verzeroli
foto di Riccardo di Filippo
La scelta di questo tipo di abito, fra tutti quelli mostrati nel manoscritto, è dovuta essenzialmente al ruolo che ricopro nel gruppo. Non sono una nobildonna, ma faccio parte della famiglia del Tempio e quindi lavoro per esso pur non essendo di basso rango.
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